Impari ad odiare la Thatcher quando sei alle elementari, nel compitino a casa la chiami "assassina di Bobby Sands", la maestra t'incorona con due orecchie d'asino, piccola corona, piccolo capo di Cristo, ed un cartello fronte retro "sono un asino", che porti per 3 giorni, piccolo sepolcro di banco. Scrivi al tuo amichetto di Lisburn, risponde la madre, "hugs little boy", piccola resurrezione. Adolescente ti bagni il culo in Biscaglia, le ragazze di san Sebastian ti fischiano, capre, han rubato le dita al pastore, quelle di Bilbao ti fan l'amore, han rubato la lingua al pastore, han capezzoli di cioccolato al latte, una ti regala braccialetti di cotone bianchi, verdi e rossi, ha la foto del fratello in un astuccio di pelle tenuto al collo, con un dito fa segno di tacere mentre il treno s'allontana, scivolando sui binari come biscia. Da giovane vai per le Ramblas senza scattare una foto, la camera oscura dell'occhio ti basta, bevi con un mimo, invita lui, liguaggio del corpo, andate al porto, dorme il gran Colon, dormon i mossos, con la cera per il viso scrivete insieme una parola che inizia per I e poi via, autostop per la costa Brava, lento, che i ricci ti tagliano la strada. Prendi un traghetto, i cani possono salire, sbarchi ad Ajaccio, i cani possono scendere, ti pianti una tenda, ti sveglia l'abbaiare bronchitico di un vecchio, ti invita la colazione, un pastis all'anice grazie, due pastis all'anice grazie, tre pastis all'anice grazie, per l'ombra assetata del cane, chiedi per Bonifacio, sempre in un toscano che non è francese che non è pisano, verso sud dice, spalle al vento, spalle alla Francia, guardi il sole, guardi il vecchio, guardi il cane, t'incammini, due giorni spiaggiato come un legno, arrivi a Bonifacio. Chiedi di una barca, ma è tardi, fai amicizia con un pescatore, è presto, si parte all'alba del giorno, saltano i pesci sull'acqua, prua alle Bocche, dorso vento, vertebra sottomarina di terra, santa Tiresa Gallura.
Turisti, gente troppo aggiustata per essere in vacanza, turisti, tu non lo eri, ti mancava l'ombrellone, ti mancava fare un buco nella sabbia, ti mancava la crema, ma il cane l'avevi, la paglia l'avevi.
Un altro vecchio, le informazioni i vecchi le danno, chiedi per la luna, per la luna signore, per di la giovane, sempre in un toscano che non è italiano che non è pisano, vento traverso, spalle all'Italia, spalle al resto del mondo.
Al tramonto s'arriva, ti anticipa il cane, poi si dissolve, monta la luna in notturna, fuoco in riva, bracciali d'osso, seni nudi e sabbie, candidi fiori di giglio, non calpestare, si dorme all'aperto, il mondo intorno girando, squallida famelica luce, non ci trovasti, spazio, universo, vuoto, pieno, uomo, terra, donna, cane e figlio.
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