di pelle di cervo vestita
la mia sposa
di latte bagnava i capelli
e pettinava
quel figlio col pugnale
al petto
di malaria caldo ancora
morto.
Polcrapi ansimanti nel rovo
il rintocco
di battagli d'osso nel bronzo
come zoccoli di cabras
tra rocce doloravano
d'amaro colostro
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